Vedere gli organi interni con gli occhi della mente: secondo metodo

di Anna Fraddosio Commenta

Nello scorso articolo abbiamo visto il primo metodo di come poter osservare, durante una meditazione, con gli occhi della mente, i nostri organi interni, oggi vedremo il secondo metodo. Ribadisco, come nello scorso articolo che per eseguire tale attività bisogna avere una buona abilità nella meditazione. Vediamo ora come si esegue in pratica il secondo metodo.

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Come nel primo metodo, mettetevi in posizione meditativa, chiudete gli occhi, rilassate i muscoli e calmate la mente, una volta pronti, fate la richiesta, che dovrà essere ripetuta di continuo per almeno un minuto: “Prego Dio/Dei di maturarmi il tan tien superiore”.

Ora passate alla visualizzazione del cervello. Dovete ripiegare la lingua all’insù e all’indietro in modo da toccare con la parte inferiore della punta della lingua il palato superiore della lingua, senza sforzarsi e con la bocca chiusa, esprimente con la mente l’intenzione di voler indirizzare l’energia dalla bocca alla gola e poi fino al cuore, dove si inizierà il viaggio attraverso gli organi.

Partite dunque dal cuore sentendo l’energia di esso, ascoltando i suoi battiti, cercate di vedere com’è fatto realmente, osservatelo per almeno 30 secondi e poi passate l’attenzione ai polmoni; anche qui osservate la sua energia, cercate di vedere come i polmoni si aprono e si chiudono, sentite come prendono l’ossigeno e buttano fuori l’anidride carbonica, indugiate per 30 secondi poi passate al prossimo organo. Arrivate ad osservare il fegato, sentite la sua energia e provate a visualizzarlo come realmente è fatto, osservatelo in toto per almeno 30 secondi, poi spostate l’attenzione alla milza; sentite l’energia che pulsa da essa, osservate questo organo per almeno 30 secondi, e scendete ai reni. Sentite l’energia dei reni, provate a vederli ed osservali per almeno 30 secondi. Scendete ancora più giù con gli occhi della mente e osservate e sentite l’energia della vescica, sempre per il soliti 30 secondi.

E’ tempo di risalire, quindi passate per la cavità addominale e sostate per 30 secondi osservandone la forma e l’energia, spingete l’energia verso l’alto arrivando allo stomaco, provate a vedere l’intestino tenue e crasso e trattenevi quel minimo di 60 secondi, poi indirizzate l’attenzione allo stomaco sentite e provate a vedere l’energia e come di presenta, osservate le sue pareti, immaginatevi di starvi all’interno come un piccolo visitatore, rimanete qui per il soliti 30 secondi, poi spingetevi più in alto, dall’esofago alla gola sino alla bocca, anche qui osservatene l’energia e come è composta e trattenetevi per 30 secondi.

Distendete finalmente la lingua. Immaginate di vedere il proprio corpo illuminato e indirizzate l’attenzione sopra la testa, trattenetevi per circa un minuto. Immaginate di vedere la vostra Anima e indirizzate l’attenzione verso la parte centrale del corpo fisico, trattenendovi un minuto. Ora immaginate di vedere l’aura e indirizzate lo sguardo della mente verso lo spazio intorno al vostro corpo fisico, appena al di fuori per circa un minuto. Aprite poi lentamente gli occhi.

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