La risposta che cercate

di Anna Fraddosio Commenta

occhi-bendatiCapita delle volte di avere bisogno di un aiuto, di voler delle risposte a delle domande che ci assillano, domande esistenziali che ci tengo svegli di notte. Ci sono metodi divinatori come le carte, le rune, la sfera di cristallo che possono aiutarci, ma a volte questi non bastano, ed abbiamo bisogno di un ulteriore aiuto. Oggi, per chi è pratico di meditazione ma anche per chi non lo fosse, vedremo una meditazione, che grazie allo stato di trance e al buio ci aiuterà ad entrare nel mondo dell’inconscio ed a trovare una risposta ai nostri quesiti.

Preparate il vostro luogo di meditazione, sistemate se volete qualche incenso o essenza profumata, tutto ciò che vi aiuti a rilassarvi completamente. Spegnete tutte le luci, l’unica luce che potrete avere è la luce della fiamma di una candela. Al semi buio aprite il cerchio sacro, portate dentro un foglio ed una penna, dove appunterete la domanda e in seguito l’eventuale risposta che vi sarà data.
Una volta pronti, spegnete la candela, e bendatevi. Questo è strettamente necessario affinché la meditazione porti i risultati sperati.

Quando sarete calmi, e gli occhi si saranno abituati al buio e alla benda su gli occhi, dovrete iniziare ad intonare in modo dolce e pacato questo canto:

“Il buio è il buio,
la luce è la luce;
il buio è il buio,
la luce è la luce”

Ripete queste parole, fin quando non inizierete a perdere il contatto con la realtà, quindi sarete entrati nello stato di trance. Tutto intorno a voi è buio, siete ancora nel vostro luogo meditazione?
Il corpo sicuramente si, ma il vostro spirito inizia a voler vagare in quel buio, cercare e trovare la sua risposta. Vi sentirete sprofondare nel pavimento, i battiti del cuore rallentate, e penserete di svenire, non preoccupatevi state solo lasciando il corpo fisico. Non vi può succedere nulla di male.

Se riuscirete a superare questa strana sensazione, che probabilmente le prime volte vi farà svegliare dallo stato di trance, dopo inizierete a sentirvi leggeri, come se stesse fluttuando nell’aria. E’ il momento di trovare la vostro risposta. Ponetevi la domanda, e vagate, e fluttuate. Intorno a voi, non è più buio ma c’è una debole luce, il buio non è più nero ma grigio. Penserete di vedere tante cose, ombre, luci, seguite quelle ombre, seguite quelle luci. Cercate la vostra risposta.
Visualizzate ora, una collinetta erbosa, con un piccolo pozzo, affacciatevi. Dapprima vedrete solo il vostro riflesso nell’acqua del pozzo, ma poi il vostro viso si distorcerà, e finalmente avrete la vostra risposta. Forse si mostrerà, o la sentirete urlare da una qualche voce che vi farà sobbalzare. E ritornerete con un balzo nel vostro corpo. Togliete la bende, abituatevi prima al buio, poi pian piano accendete anche la candela. State per un po’ così, riportate subito ciò che avete visto e udito e analizzate il tutto.

Questa meditazione porta via molta energia, quindi finito l’esercizio mangiate e rimettetevi in forze.

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