Qi gong: come gestire l’energia

di Anna Fraddosio Commenta

Oggi ci dedicheremo e scopriremo una delle discipline orientali più importanti per conoscere e gestire la nostra energia interiore. Il Qi Gong proveniente dalla medicina tradizionale cinese, è una serie di pratiche ed esercizi rivolti a sviluppare concentrazione mentale, controllo della respirazione, e accrescimento della propria energia interna, appunto il “Qi”.

La parola cinese “Qi” significa sia aria sia spirito quindi si potrebbe tradurre come “soffio vitale”, invece “Gong” significa letteralmente tecnica– abilità, così nell’insieme si traduce “tecnica del respiro” o “tecnica dello spirito”. Il “Qi gong” ha basi molto antiche, che come ogni cosa antica si è evoluta e mutata con il tempo, fino ad avere un “Qi gong” moderno con tecniche specifiche.

La prima prova archeologica che ha portato alla luce le tecniche del “Qi gong” risale al 1973 presso il villaggio di Mawangdui, vicino a Changsha , dove vennero ritrovati all’interno di una tomba risalente al primo periodo della dinastia Han, all’incirca 2500 anni fa, diversi frammenti parzialmente illustrati, uno dei quali mostrava quarantaquattro uomini impegnati in esercizi di controllo della respirazione e del movimento. Le posizioni portano il nome di animali selvatici che simboleggiano il tipo di malessere o di malattia che l’esercizio serve a contrastare. Sebbene questi documenti rappresentino chiaramente elementi in seguito entrati a far parte del qi gong, non è tuttavia possibile desumere da essi che all’epoca esistesse già un metodo completamente strutturato.

Ora seguendo il concetto spirituale cinese, dove il corpo umano è un “universo in miniatura”, e che ogni tipo di malessere a livello di spirito corrisponde a un malattia fisica, la medicina cinese hai idealizzato e inventato questo tipo di pratica, dove il “Qi” presente negli organi del corpo umano circola all’interno seguendo i chakra, producendo sia all’interno che all’esterno benessere, ma per far si che ciò avvenga, il “Qi” deve essere controllato, seguendo un tipo di respirazione ed esercizi affinché egli circola risanando tutte le parti “malate”.

Quindi imparare ad esercitare la corretta tecnica respiratoria è il presupposto fondamentale per controllare il Qi, durante la respirazione si dirige la mente verso l’interno per raggiungere la quiete, ossia la condizione di coscienza in cui lo spirito regna sul corpo. Quando si sarà in grado di controllare il proprio Qi con la mente, saranno possibili cose sorprendenti.

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